Il procuratore generale di Venezia ha dato il nulla osta per il ritorno in semilibertà di Doina Matei, la ragazza romena responsabile dell’omicidio della 23enne Vanessa Russo, uccisa a colpi di ombrello nel corso di un litigio scoppiato all’interno di una fermata della metro a Roma.

Alla Matei, che ha subito una condanna a 16 anni, era stata revocata la semilibertà dopo la comparsa su Facebook di alcune foto che la vedevano sorridente. Ma “il suo comportamento non è un vulnus al processo di rieducazione”, ha sostenuto il pg. Ora si attende la decisione del tribunale.

“Ho aperto il profilo su Facebook per avere un canale di comunicazione con mio figlio, che ha 10 anni e vive in Romania”, si era difesa la donna dopo la decisione dei giudici “Ho commesso un atto superificiale, ma non pensavo che per una foto apparsa su un giornale sarebbe scoppiato tutto questo”.

“Me lo sarei aspettato quando un anno fa mi è stata concessa la semilibertà“, ha dichiarato ancora la Matei durante l’interrogatorio “Alla famiglia di Vanessa Russo chiedo scusa, anche se non mi perdonerà mai”.

La romena, che sta scontando la pena presso il carcere Giudecca di Venezia, è difesa dall’avvocato Marazzita, che si è detto ottimista sulle possibilità di controrevoca del provvedimento. “Spero molto nelle parole del pg, che ha dichiarato che il comportamento della mia assistita non è un ostacolo alla rieducazione”.