L’ultimo capitolo della tragica vicenda dell’omicidio di Sarah Scazzi sta per arrivare. È attesa per quest’oggi la decisione della Prima sezione penale della Cassazione, quella che scriverà la parola fine sulla storia ed emetterà il terzo grado di giudizio, quello definitivo.

La Cassazione dovrà quindi decidere se confermare o meno la sentenza di condanna all’ergastolo sia per Cosima Serrano che per Sabrina Misseri, rispettivamente la zia e la cugina di Sarah Scazzi. Le due donne sono accusate di aver strangolato e ucciso la ragazza ad Avetrana il 26 agosto del 2010.

Il corpo di Sarah Scazzi era stato poi occultato da Michele Misseri, il marito di Cosima Serrano e il padre di Sabrina Misseri, nonché lo zio della vittima, e per questo reato è stato condannato a 8 anni. L’uomo però continua a considerarsi il responsabile unico dell’omicidio della nipote.

Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono state condannate prima dalla corte d’Assise di Taranto nell’aprile 2013. Una sentenza all’ergastolo per entrambe che era stata poi confermata anche dalla Corte d’Appello nel luglio 2015.

Adesso il terzo e ultimo grado di giudizio, affidato al collegio della Cassazione presieduto dal giudice Arturo Cortese, con l’accusa rappresentata dal sostituto Pg Fulvio Baldi. A difesa delle due imputate vi è invece il professor Franco Coppi, che sostiene che il responsabile dell’assassinio sia lo zio Michele.

A giudizio della Cassazione ci saranno anche Carmine Misseri, il fratello di Michele, che è stato condannato a 5 anni e 11 mesi per soppressione di cadavere, oltre a Vito Russo, l’ex legale di Sabrina Misseri che era stato condannato in appello a un anno e 4 mesi (due anni invece in primo grado), e a Giuseppe Nigro, questi ultimi due accusati entrambi di favoreggiamento.