La Corte d’Assise di Appello ha depositato le motivazioni della sentenza con cui è stata confermato l’ergastolo per Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, entrambe accusate di sequestro di persona e di omicidio volontario di Sarah Scazzi, rispettivamente cugina e nipote delle due donne.

Le motivazioni della sentenza della Corte d’Assise d’Appello, raccolto in oltre milleduecento pagine, sono state depositate subito dopo l’anniversario della morte di Sarah Scazzi, il cui corpo venne rinvenuto in un pozzo dopo più di quaranta giorni dalla scomparsa. L’arresto della cugina Sabrina Misseri avvenne invece il 15 ottobre del 2010 mentre quello della zia Cosima Serrano avvenne nel maggio del 2011.

Il prossimo 28 settembre ci sarà invece l’udienza preliminare del processo bis sull’omicidio di Sarah Scazzi: Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi e padre di Sabrina, oltre a dover scontare otto anni per soppressione di cadavere (sarebbe stato lui a gettare la nipote nel pozzo in cui poi indicò che si trovava il suo cadavere), dovrà rispondere anche di auto-calunnia, per essersi auto accusato di aver compiuto materialmente il delitto. La procura di Taranto avrebbe anche rinviato a giudizio altre undici persone per aver mentito o aver celato particolari nel corso delle indagini avvenute per il processo di primo grado. Fra queste vi sarebbe anche Ivano Russo, amico di Sarah Scazzi e Sabrina Misseri.

A partire dalla pubblicazione delle motivazioni della sentenza gli avvocati degli imputati avranno quarantacinque giorni di tempo per poter presentare eventuale ricorso in Corte di Cassazione. E in tutto questo vi sarebbe stato anche l’invio degli ispettori da parte del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dato che le motivazioni sarebbero arrivate a più di un anno di distanza dalla lettura della sentenza.