Ci si aspettava che il ddl sull’introduzione del reato di omicidio stradale venisse definitivamente approvato oggi, con il voto della Camera dei deputati, e invece il testo dovrà tornare al Senato, per un’ulteriore votazione. Nonostante la Camera abbia approvato il ddl, il testo sull’omicidio stradale è stato modificato con il voto che ha fatto passare un emendamento proposto da Forza Italia. È stato proprio questo passaggio a non consentire l’approvazione in via definitiva e il ritorno del testo al Senato.

L’emendamento di Forza Italia è passato perché la maggioranza non è riuscita a rimanere compatta durante la votazione dello stesso. Nonostante il governo si fosse opposto alla modifica proposta dal partito di Silvio Berlusconi, l’Aula di Montecitorio ha approvato l’emendamento a scrutinio segreto di Francesco Paolo Sisto, incassando 247 sì e 219 no.

L’emendamento avanzato da Forza Italia, e che ha provocato la modifica del testo sull’introduzione del reato di omicidio stradale, riguardava la revisione della norma che prevedeva l’obbligo di arresto anche per l’automobilista che si fermava a soccorrere la sua vittima. La norma, così emendata, è ora la seguente: “Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato“.

Il percorso per l’approvazione in via definitiva del ddl sull’omicidio stradale prosegue dunque. Lo stop odierno era davvero inatteso, soprattutto per il governo, che sperava di incassare il sì definitivo e non si attendeva certo di allungare ulteriormente i tempi dell’iter parlamentare.

Il fatto che il governo sia stato battuto ha fatto scatenare anche le polemiche politiche. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ha dichiarato: “Quanto accaduto apre un problema politico sulla maggioranza, un problema politico che non può passare inosservato. Chiedo sia aperta una riflessione“. Il Partito Democratico, attraverso Ettore Rosato, fa invece sapere di non voler drammatizzare troppo e di rispettare il volere del Parlamento.