“Fabio stava male, molto male. L’incidente ha cambiato la vita di tutti. Fabio non è riuscito ad accettare la morte di sua moglie. Andava al cimitero anche di notte, saltava il muro e stava lì con lei. Sempre, notte e giorno. Poi ha smesso con le notti ed entrava alle 7 del mattino quando aprivano i cancelli, tornava a mangiare un boccone, poi di nuovo lì fino alle 6 di sera, l’orario di chiusura. Un’ossessione: suo fratello lo invitava a Roma e lui rifiutava perché voleva stare con Roberta”, questo il racconto straziante al “Corriere della Sera” dei genitori di Fabio Di Lello, il marito di Roberta, che ha ucciso Italo D’Elisa, il giovane che aveva travolto ed ucciso sua moglie il 1° luglio 2016 a Vasto.

Omicidio Vasto, il racconto straziante dei genitori

“Ogni tanto di qua passava Italo con la macchina nera della fidanzata e Fabio si agitava. ‘C’è quello lì’. Lo chiamava ‘quello lì’. ‘Io l’accido quello lì’ diceva hanno raccontato i genitori di Fabio Di Lello. Poi l’ammissione che Roberta era incinta: “Oggi possiamo confermalo. Volevano annunciarlo il 2 luglio, il giorno dopo l’incidente e avevano organizzato una festa in famiglia proprio per questo. Grandi progetti, grandi sogni. Erano felici” raccontano al “Corriere della Sera”. Poi l’incidente, la morte di Roberta e la vita di Fabio che è diventata un inferno: “Era in cura da tre specialisti. Due giorni prima del delitto avevo chiesto che fosse ricoverato perché lo vedevo male” confessa la madre.

Omicidio Vasto, tre famiglie distrutte dal dolore

La famiglia, però, non sapeva della pistola: “Non sapevo che ce l’avesse. Lui aveva il porto d’armi sportivo perché andava a tirare al poligono ma dovevano toglierglielo. Chissà dove l’ha presa poi la pistola”. Stando alle prime risultanze investigative, in un negozio d’armi a settembre.

Per il papà di Fabio “questa è una guerra” visto che ci sono “tre famiglie distrutte dal dolore”: “Roberta è morta e ora è morto anche quel ragazzo e io sento un grande dolore per lui e per la sua famiglia concludono i genitori di Fabio Di Lello.