Adesso la Procura è alla ricerca del presunto complice di Fabio Di Lello, l’uomo che ha ucciso Italo D’Elisa, il giovane accusato di aver ucciso la moglie dell’assassino in un incidente verificatosi il 1° luglio 2016. Di Lello covava vendetta da mesi, stava male e così, dopo essersi procurato una pistola, lo ha freddato davanti ad un bar di Vasto e poi ha lasciato l’arma del delitto sulla tomba della moglie Roberta costituendosi subito dopo ai carabinieri.

Un delitto che ha distrutto tre famiglie: quella di Roberta, quella di Fabio (che adesso è in carcere) e quella di Italo (che è stato ucciso).

Vasto, complice rischia accusa per concorso in omicidio

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario con premeditazione: si cerca il presunto complice di Fabio Di Lello che quel maledetto giorno lo avrebbe avvertito della presenza di Italo D’Elisa al bar. Il presunto istigatore, adesso, rischia l’accusa di concorso in omicidio.

Lunedì è previsto l’incidente probatorio sul computer dell’assassino e sui suoi tabulati telefonici per vederci chiaro su questa tragica vicenda.

Omicidio Vasto, Roberta era incinta

Come riferito dai genitori di Fabio Di Lello, Roberta era incinta e all’indomani di quel maledetto giorno avrebbe dato la lieta notizia a tutta la sua famiglia.