Sarà la Corte d’Assise d’Appello, presieduta dal giudice Enrico Fischetti, a decidere in merito ad una perizia sul dna che è stata richiesta dalla difesa di Massimo Bossetti, accusato della morte della tredicenne Yara Gambirasio. Tutto si potrebbe risolvere in un paio di udienze: dovranno intervenire il sostituto procuratore generale, gli avvocati della famiglia della vittima e i difensori del muratore di Mapello che si è sempre dichiarato innocente. A sollevare alcuni dubbi – in un’intervista pubblicata dal Corriere.it – è l’avvocato Claudio Salvagni.

Massimo Bossetti si dichiara innocente

C’è altro materiale per le perizie, ne è convinto il difensore di Massimo Bossetti. Quest’ultimo “non ha mai avuto un tentennamento”: “Dice che se fosse stato lui, avrebbe confessato subito. Il fatto che chieda la perizia dovrebbe far pensare [...] Mi ha detto che vuole farla perché non ha paura della verità. E’ convinto che si troverà il vero colpevole“ ha spiegato Claudio Salvagni al Corriere.it.

Massimo Bossetti vuole trovare il “vero colpevole”

Il legale è convinto della totale estraneità ai fatti del suo assistito, del muratore di Mapello accusato dell’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio: “Faremo di tutto per dimostrare la sua innocenza” ha concluso nell’intervista al Corriere.it. Adesso, dunque, si attende la decisione della Corte d’Assise d’Appello.