Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, era ossessionato dalle tredicenni. A rivelarlo è una nuova perizia tecnico-informatica consegnata alla Procura di Bergamo. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, le ricerche su Internet di Bossetti denotano un interesse smisurato dell’uomo per le ragazzine, in particolare per quelle ancora vergini e con i capelli rossi.

Le chiavi di ricerca “tredicenni”, “ragazzine”, “sesso delle tredicenni” emergono spesso dalla cronologia di navigazione del presunto omicida, benché l’uomo si sia affrettato a cancellare ogni traccia ricorrendo anche a strumenti più elaborati per la cancellazione dei dati telematici, come rivelano gli stessi periti informatici nel loro rapporto:

Abbiamo rinvenuto all’interno dei supporti di memoria riferimenti all’utilizzo di tecniche di navigazione privata e navigazione anonima: da Inprivate Browsing a Sandbox a Ccleaner software ad azpoint.net, pagine che pubblicizzavano sistemi di eliminazione.

Questi nuovi elementi in mano agli inquirenti complicano la posizione di Bossetti, già abbastanza critica dopo il rinvenimento di tracce di DNA sui vestiti di Yara Gambirasio. Tutti questi indizi di colpevolezza hanno spinto il gip a rifiutare nuovamente l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Bossetti. A convincere il giudice delle indagini preliminari a lasciare in carcere l’uomo sono state proprio le ultime indagini condotte sul suo computer.

Diciotto giorni prima dell’arresto per l’omicidio di Yara, Bossetti ha infatti digitato nuovamente la parola “ragazzine” sui motori di ricerca, mentre i figli si trovavano a scuola e lui era solo in casa. Erano le 9:55 del 29 maggio 2014 e Bossetti, ancora una volta, si lasciava trascinare dalla sua ossessione per le minorenni. Secondo gli inquirenti, Bossetti era affascinato dalle ragazzine illibate, con il fisico esile e la pelle chiara, proprio come quella di Yara.

Il muratore, intanto, respinge ogni accusa e si difende in una lettera inviata alla redazione del Tgcom24:

Ogni giorno subisco una cattiveria senza limiti e con me tutta la mia famiglia. Non ho mai fatto male a nessuno, ho sempre vissuto amando mia moglie e i miei figli, ai quali dico ancora una volta con tutta la forza che ho dentro che sono Innocente.