Il caso Andrea Loris Stival è ad una svolta. Il secondo telefonino di cui si era ipotizzata l’esistenza ieri sembra non essere una semplice fantasia popolare. La pista era spuntata dall’intercettazione di una conversazione tra Veronica Panarello e la sorella Antonella – “l’ho nascosto bene“.

La madre di Loris è stata ascoltata ieri dal Gip Claudio Maggioni – che oggi dovrebbe esprimersi sulla convalida del fermo -, in presenza del sostituto procuratore Marco Rota e del suo legale Francesco Villardita. E proprio nel corso dell’interrogatorio avrebbe ammesso la presenza di un secondo cellulare.

Questo secondo apparecchio sarebbe già stato rintracciato e ora si starebbe lavorando all’esame dei tabulati delle chiamate fatte. Ovviamente la massima attenzione verrà riservata alla mattina del delitto. Ovviamente questa novità fa crescere il partito di chi pensa che qualcuno possa aver aiutato la donna nell’omicidio e/o nell’occultamento del cadavere del povero bambino.

Secondo gli investigatori, Veronica Panarello il 29 novembre avrebbe attuato un vero e proprio depistaggio, cambiando i vestiti del bambino , quelli che aveva si erano bagnati di pipì a causa dello strangolamento , compreso il grembiule per far credere che al rapimento prima del suo arrivo a scuola.