Albert Einstein ci aveva visto giusto un secolo fa: le onde gravitazionali esistono eccome. La conferma è arrivata oggi, per quella che si rivelerà essere senz’altro come la scoperta del secolo. L’annuncio ufficiale è arrivato alle 16:30 di oggi: le onde gravitazionali captate sono state prodotte nell’ultima frazione di secondo del processo di fusione di due buchi neri in un unico buco nero ruotante più massiccio. Le tre masse solari mancanti al totale della somma equivalgono all’energia emessa durante il processo di fusione dei due buchi neri, sotto forma di onde gravitazionali.

Cosa sono le onde gravitazionali

Ma cosa sono esattamente le onde gravitazionali? Esse potrebbero descriversi come piccole increspature del tessuto dello spazio-tempo che permea tutto l’universo. Albert Einstein, che per primo ne aveva parlato, le mette addirittura al centro della sua teoria della relatività (di cui esse sono un caposaldo) e ritiene che la stessa gravità possa essere dovuta proprio alla curvatura dello spazio-temporale provocata dalle masse.  Anche il Big Bang avrebbe visto come protagoniste assolute le onde gravitazionali. Più il fatto accaduto è importante maggiore è l’energia che si sprigiona e maggiore sarà anche la grandezza delle onde gravitazionali.

Una nuova pagina per l’astrofisica

Evidentemente gli strumenti con cui gli scienziati hanno captato le onde, sono riusciti a rilevare un’energia maggiore che si era sprigionata. E adesso, a distanza di qualche tempo, è arrivata anche la conferma: quell’energia erano proprio le onde gravitazionali. Una scoperta assolutamente eccezionale, che nel tempo rappresenterà una pietra miliare della fisica e certamente un nuovo capitolo per l’astrofisica. Sapere dell’esistenza delle onde gravitazionali permetterà infatti di studiare l’universo sotto tutt’altro punto di vista e non sarà possibile soltanto “vederlo” ma anche “sentirlo”.

L’entusiasmo di Mark Zuckerberg

La scoperta eccezionale è stata salutata con grande entusiasmo anche da Mark Zuckerberg, il papà di Facebook, che sul social ha scritto: “È una delle più grandi scoperte della scienza moderna“. Zuckerberg ha poi ricordato come sia stato importante lo sforzo che le generazioni precedenti hanno compiuto per giungere al traguardo di oggi, senza contare i traguardi successivi che ora potranno essere raggiunti grazie alla consapevolezza che le onde gravitazionali esistono.

Scientists just confirmed the detection of gravitational waves. This is one of the biggest discoveries of modern…

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Giovedì 11 febbraio 2016