L’onorevole Arcangelo Sannicandro, deputato di Sinistra Ecologia e Libertà, è finito nella bufera dopo aver pronunciato una frase infelice nel corso di un intervento in Aula. L’onorevole di Sel ha affermato: “Non siamo lavoratori subordinati dell’ultima categoria dei metalmeccanici“, riferendosi all’ordine del giorno proposto dal Movimento Cinque Stelle sul taglio delle indennità a carico dei deputati. Un taglio che per i grillini avrebbe dovuto essere almeno del 50 per cento, portando lo stipendio da 10 mila a 5 mila euro lordi, al netto dei rimborsi per la diaria e per l’esercizio del mandato di ciascuno, facendo arrivare così l’indennità a 32oo euro netti anziché 5 mila.

L’intervento di Sannicandro sarebbe stato criticato anche dai suoi stessi compagni di partito, che ne avrebbero giudicato inopportuno il peso delle parole. E dato che le polemiche non si sarebbero arrestate soltanto all’interno di Sel stesso, Sannicandro si è visto costretto a giustificare e a spiegare in modo più accurato il significato della sua affermazione.

Con un lungo post sul proprio profilo Facebook, il deputato di Sinistra Ecologia e Libertà ha specificato: “Tentavo di stabilire alcuni dati essenziali per affrontare il problema dell’indennità di carica dei deputati in modo oggettivo e non demagogico. Ho chiarito preliminarmente una ovvietà che è scomparsa dal lessico e dall’orizzonte culturale di tanti sia a destra che a sinistra, e cioè che i deputati e i senatori non sono lavoratori subordinati né autonomi. E cioè non sono operai, impiegati, artigiani, commercianti o liberi professionisti. Così come dice la Costituzione siamo rappresentanti attraverso cui il popolo esercita la sua sovranità. Se ciò non fosse sufficientemente chiaro, aggiungo che i deputati non sono assicurati né all’Inps e né all’Inail e né ricevono le prestazioni da questi all’occorrenza erogate, né sono inquadrati in un contratto collettivo nazionale” (qui l’intervento completo).

Per ascoltare l’intervento di Sannicandro in aula, nel video qui sotto basta partire dal minuto 1:25 circa