Drammatico incidente sul lavoro nella serata di giovedì 17 luglio. Tre operai sono stati travolti e uccisi da un treno regionale mentre lavoravano ai binari della ferrovia Gela-Licata, vicino a Butera, in provincia di Caltanissetta. Le vittime della sciagura ferroviaria sono Vincenzo Riccobono, 54 anni, di Agrigento, Antonio La Porta, 55 anni, di Porto Empedocle (Ag), Luigi Gazziano, 57 anni, di Aragona (Ag). Ancora da chiarire la dinamica dei fatti anche se probabilmente gli uomini erano certi che dalla sala operativa di Palermo fossero stati bloccati tutti i treni in transito sulla tratta.

In una nota Rfi spiega che il treno “ha investito mortalmente tre operai di Rfi, società dell’infrastruttura del gruppo FS Italiane, che si trovavano sui binari per motivi ancora da accertare, tra le stazioni di Butera e Falconara”. Rfi ha avviato un’inchiesta per verificare cause e dinamica dell’incidente. La procura di Gela ha aperto un fascicolo d’inchiesta che ipotizza l’omicidio colposo plurimo. Unico indagato sarebbe il macchinista della carrozza che dopo una curva a poche centinaia di metri dalla zona industriale di Butera, avrebbe investito i tre operai che stavano controllando lo scartamento delle rotaie del binario. Sequestrata la scatola nera del treno che sarà portata a Caltanissetta.

L’incidente ricorda quello avvenuto cinque anni fa a Catenanuova, vicino a Catania. Allora le vittime furono due e le regole interne alle Ferrovie furono irrigidite con obbligo di comunicazioni scritte e registrate da un’unica centrale per tutta la Sicilia, la sala operativa di Palermo dove la Procura di Caltanissetta farà i suoi accertamenti: “Piangiamo ancora una volta per morti assurde - ha detto il ministro Lupi che intende fare chiarezza all’interno delle Ferrovie -. Non si può perdere la vita così, mentre si sta compiendo il proprio lavoro”.

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