A seguito dell’obbligo di fatturazione mensile (e non più ogni 4 settimane), è guerra tra operatori telefonici per accaparrarsi quanti più clienti possibili. Con questo nuovo sistema, dunque, le mensilità torneranno ad essere 12 e non più 13: per questo motivo le compagnie telefoniche hanno pensato bene di aumentare le tariffe (con un aumento medio delle tariffe dell’8,6%) pesando, di fatto, sulle tasche dei consumatori. E c’è di più: i call center offrono tariffe super convenienti - sia per la linea di casa che mobile – ma attenzione alle trappole come fanno sapere le associazioni dei consumatori. Dietro alle offerte con tariffe fisse potrebbero nascondersi costi dall’ascolto della segreteria telefonica, costi per i servizi “ti ho cercato”, costi di attivazione non esplicitati al cliente o addirittura costi per la sottoscrizione dell’antivirus.

Come scrive il Corriere.it, Altroconsumo ha visitato, gestore per gestore, dieci punti vendita così da capire quali sono le trappole più comuni per gli utenti italiani che vogliono attivare un’offerta di telefonia mobile:

L’intento era di cambiare operatore, con un’aspettativa di domande su quale fosse il profilo di consumo o le necessità di utente. Il profilo preso in considerazione: 500 minuti di chiamate, pochissimi sms (meno di cinque al mese, per il resto Whatsapp) e un giga per navigare. Nemmeno un addetto alle vendite su due (48%) ha voluto saperlo, né ha chiesto quale fosse la tariffa in uso. Il 32% delle offerte consigliate conteneva minuti illimitati, cosa assolutamente inutile per il profilo e che avrebbe fatto lievitare il costo fisso mensile fino a 15 euro. Anche per quanto riguarda internet si punta in alto: il 36% ha proposto tariffe con più di 10 giga mensili.