Aicha Elizabethe si chiama l’operatrice ecologica licenziata per aver preso un monopattino dalla spazzatura da regalare al figlio. Un gesto che le è costato il posto di lavoro. Per il giudice Marco Buzano, infatti, il licenziamento disposto dalla Cidiu Servizi di Collegno, che si occupa della raccolta di rifiuti in una zona di Torino, sarebbe eccessivo ma la condotta della donna sarebbe comunque scorretta ed equiparabile ad un furto (il giocattolo, che si trovava vicino alla spazzatura, costitutiva un bene “aziendale”, quindi appropriarsene è stato come averlo rubato). Per questo motivo il giudice non ha chiesto il reintegro al lavoro della donna bensì solo un indennizzo all’ex dipendente che, dunque, si vedrà riconoscere 18 mensilità. In altre parole: prenderà qualche migliaio di euro ma non riavrà il suo posto di lavoro. 

Questo il suo commento a caldo:

Non capisco, sono senza parole. Sono distrutta.

Lo scorso 30 giugno il Cidiu Servizi di Collegno le aveva contestato “l’appropriazione indebita di un bene non di sua proprietà”, ovvero un giocattolo che la donna, vedendolo collocato vicino alla spazzatura, aveva pensato bene di regalare al figlio di 8 anni. Un furto secondo il giudice.

Una vicenda che aveva suscitato clamore e che era stato oggetto anche di un’interpellanza parlamentare. Ora il verdetto del giudice. Una doccia gelata per lei.