Torna L’ora legale: nella notte tra il 30 e il 31 marzo si spostano le lancette avanti di 1 ora! Tutti i nostri orologi dovranno essere spostati dalle ore 2.00 alle 3.00, ma attenzione, ricordiamoci che alcuni apparecchi elettronici, come i computer, modificano l’orario in automatico. Il cambio dell’ora avverrà come sempre durante ore notturne, in modo da arrecare il minor disagio possibile, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte; mentre l’ora solare tornerà solamente domenica 27 ottobre.

Saremo nuovamente chiamati alla modifica dei nostri bioritmi: da settimana prossima ci si dovrà svegliare un’ora prima (dormiremo quindi un’ora in meno a Pasqua), ma le giornate diventeranno più lunghe ed avremo un notevole risparmio energetico nelle ore serali. L’idea di introdurre l’ora legale nasce infatti dal bisogno di ottimizzare l’uso della luce solare al fine di ottenere un risparmio nel consumo di energia. Il concetto alla base è di sfruttare l’allungamento delle giornate anticipando l’inizio della vita produttiva del paese: spostando di un’ora l’orario si riesce ad avere la luce naturale al mattino e si guadagna un’intera ora di luce per la sera, ritardando il consumo di energia elettrica per l’illuminazione. Il nome internazionale dell’ora legale è infatti Daylight Saving TimeDST, letteralmente “tempo per il risparmio della luce”. Tuttavia ci sono pro e contro: chi ama fare sport all’aria aperta, così come le persone serotine (coloro che vanno a letto tardi e si alzano senza alcuna fretta) si adattano prima al cambiamento. Ne risentiranno invece le persone mattiniere, chi soffre d’insonnia e coloro che lavorano nell’ambito dell’intrattenimento che vedranno scemare il pubblico sia in tv che dal vivo. Gli esperti avvertono che con l’introduzione dell’ora legale, andando a modificare il cosiddetto “ritmo circadiano”, ossia il ciclo di 24 ore dei nostri processi biologici, potrebbero insorgere alcuni effetti collaterali. Sbalzi di umore e disturbi del sonno sono abbastanza frequenti e possono portare a problemi di concentrazione, irritazione e, in alcuni casi, depressione.

Il primo che pensò al meccanismo dello spostamento orario per risparmiare energia fu, nel 1784, Benjamin Franklin (inventore del parafulmine), ma le sue teorie non trovarono seguito. Nel 1907, il costruttore britannico William Willet ripropose l’idea e, viste le nuove esigenze economiche a seguito della Prima Guerra Mondiale, la Camera dei Comuni di Londra diede il via al British Summer Time con lo spostamento di un’ora avanti nel periodo estivo. L’ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, ma viene applicata stabilmente solo dal 1966, mentre dal 1980 si applica a tutta la comunità europea. La durata del periodo di ora legale si è modificata nel tempo: dal ‘66 al ‘79 rimaneva in vigore generalmente dalla fine di maggio alla fine di settembre; nel 1980, da aprile a settembre; dall’81 al ‘95, dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre; infine, dal 1996, in attuazione della direttiva europea, è stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l’entrata dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo ed il ritorno all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

La definizione internazionale di ora legale è riferita al fuso orario e si definisce come anticipo di 60 minuti rispetto all’UTC (Coordinated Universal Time) nel periodo definito dalla legge. Il fuso orario italiano è UTC + 1 ed aggiungendo l’ora legale abbiamo UTC + 2. Se si viaggia per il mondo è importante conoscere gli orari dei vari paesi, le differenze di fuso orario e la presenza dell’ora legale o solare. L’ora legale non è infatti una pratica adottata da tutti i paesi: viene applicata nelle modalità indicate per l’Italia a tutti i paesi membri della comunità europea. Paesi come Cina, Maldive, India, Thailandia, Tunisia, Zanzibar, Mauritius, Madagascar, Seychelles, Filippine ed Egitto, invece non adottano l’ora legale. Nell’emisfero australe il periodo di applicazione dell’ora legale è invertita rispetto all’emisfero boreale: in Australia l’ora legale parte ad ottobre e finisce a marzo; inoltre non l’applicano i territori di Queensland, Northern Territory e Western Australia. Anche la questione relativa al Brasile è complessa, esso infatti presenta tre differenti fusi orari e non tutte le regioni al suo interno applicano l’ora legale. La Russia ha deciso invece dal 2011 di mantenere per tutto l’anno solo l’ora legale in luogo di quella solare.