Il sogno di molte donne in dolce attesa è di poter abbracciare il prima possibile il proprio bambino. Un sogno diventato realtà grazie al singolare servizio offerto dall’azienda giapponese Fasotec, specializzata in tecnologie tridimensionali. Grazie a una speciale stampante dotata di tecnologia BioTexture, la Fasotec riesce a riprodurre organi umani e feti in 3D. Oltre a permettere alle future mamme di tenere in braccio una fedele riproduzione del feto, questa tecnologia ha applicazioni importanti in campo medico. Stampare gli organi in 3D, infatti, permette ai chirurghi e ai futuri medici di fare pratica ed esercitarsi in operazioni delicate, migliorando le modalità degli interventi per facilitarne la buona riuscita.

Nella clinica Hiro-o Ladies di Tokyo già dal 30 luglio del 2012 le donne incinte possono usufruire del servizio offerto dalla Fasotec, denominato Shape of an angel. La stampa tridimensionale del feto è stata accolta con entusiamo dalle pazienti, sia prima che dopo il parto. Nel corso della gravidanza molte donne hanno apprezzato il poter osservare da vicino una riproduzione fedele del feto, mentre dopo la nascita del bambino le stampe 3D sono state conservate come fossero delle foto ricordo.

Il modello biologico tridimensionale è generato grazie a una stampante che impiega due resine, erogate contemporaneamente: la prima, trasparente, riproduce il corpo della mamma; la seconda, bianca, ricrea la sagoma del bambino. Se effettuata al nono mese di gravidanza, la stampa permette di distinguere chiaramente anche la faccia e la posizione del feto. Il servizio ha un costo di circa 10.000 yen, pari a circa 676 euro.

Oggi la Fasotec ha deciso di espandersi, utilizzando la tomografia computerizzata, la BioTexture e l’imaging da risonanza magnetica per creare organi sempre più fedeli all’originale, non soltanto nell’aspetto ma anche al tatto. Presto l’azienda potrebbe esportare anche in Europa la sua rivoluzionaria tecnologia, già impiegata con successo in molti ospedali giapponesi nel training dei medici e in programmi di divulgazione scientifica rivolti ai pazienti.