Orrore a Reggio Emilia dove un uomo di 21 anni, richiedente asilo, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato un ragazzino affetto da deficit cognitivi. Stando alle prime informazioni, l’aggressore avrebbe condotto il disabile (che giocava in una strada di campagna) in una zona appartata dove sarebbe stato violentato.

A ricostruire la vicenda è stata la stessa vittima che ha raccontato tutto i genitori i quali hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine. Il richiedente asilo, dunque, avrebbe approfittato della condizione di inferiorità fisica e psichica del minore, per abusarne di lui la sera del 10 luglio.

Disabile con deficit cognitivi

Il ragazzino disabile stava giocando con la bici quando è stato raggiunto dal 21enne che, con una scusa, lo ha fatto allontanare e lo ha condotto in una zona deserta, lontana dalle abitazioni, dove gli avrebbe chiesto di abbassare prima i pantaloni e poi lo avrebbe violentato.

Un racconto che, tra l’altro, viene confermato anche dai sanitari visto che il disabile è stato immediatamente portato in ospedale dove è stata accertata la violenza sessuale e così disposte tutte le cure del caso.

Disabile ha raccontato tutto ai genitori

Per tutte queste ragioni i carabinieri hanno emesso un provvedimento restrittivo di natura cautelare nei confronti dell’aggressore 21enne.