AGGIORNAMENTO ORE 13 - Sigilli al panificio che si trova al pian terreno dello stabile del b&b in cui un turista è morto. Secondo gli inquirenti, potrebbero essersi sprigionati dei gas dalla canna fumaria del panificio che, di conseguenza, avrebbero invaso la loro camera. Si indaga per individuare eventuali responsabilità penali.

Orrore in un bed and breakfast nel cuore di Trapani dove un uomo di 43 anni, un turista toscano, è stato trovato morto: a fare l’amara scoperta – l’indomani mattina – la proprietaria della struttura. In coma, invece, il suo compagno di stanza, di appena 36 anni, originario di Pisa. La vittima, figlio di un noto notaio, si chiamava Fabio Maccheroni ed erano nato nel 1973 a Seravezza e residente a Pietrasanta mentre l’altro uomo, in coma, è nato nell’80 a Cascina, in provincia di Pisa.

L’orrore nel b&b di Trapani

I due erano stati a cenare fuori, in un ristorante della zona, per poi rientrare al b&b intorno a mezzanotte. A ritrovare i due corpi la proprietaria della struttura che era entrata nella loro camera per le pulizie. Immediato l’intervento dei Carabinieri di Trapani e del 118 che, dopo aver registrato il decesso del primo uomo, hanno trasferito d’urgenza il turista in coma presso l’ospedale di Castelvetrano. Adesso l’uomo originario di Cascina sarebbe in condizioni critiche.

Giallo in b&b, si indaga a 360° gradi

Si esclude, al momento, la pista dell’omicidio-suicidio. Si indaga, invece, a 360° gradi, soprattutto sulle piste della droga sintetica o addirittura dell’avvelenamento da inalazione di sostanze tossiche. Mentre il pm ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, sono in corso anche esami tossicologici sul turistica ricoverato in ospedale, in condizioni disperate.

Infine sarebbero state ritrovate, all’interno della loro camera nel b&b di Trapani, evidenti tracce di rigurgito: escluso, al momento, l’uso di droghe tradizionali come eroina o cocaina.