Spuntano nuovi indizi nel caso che coinvolge Oscar Pistorius. Nella villa dell’atleta sudafricano è stata rinvenuta una mazza da cricket insanguinata: un ritrovamento che aggrava la posizione giudiziaria dell’indagato, in carcere con l’accusa di omicido premeditato della fidanzata, la modella Reeva Steenkamp.

La polizia, che esclude la versione del ladro sostenuta da Pistorius, ha affidato alla scientifica l’esame della mazza, per stabilire a chi appartengono le tracce di sangue. Un’analisi volta anche a rilevare l’eventuale presenza di steroidi o droghe nel sangue dell’atleta, che potrebbe aver fatto scattare la violenza incontrollata nei confronti di Reeva.

Gli inquirenti stanno ascoltando tutte le testimonianze utili. I vicini confermano di aver sentito urla e litigi, e sono state interrogate le persone che Oscar ha chiamato al telefono durante la notte: tra queste, oltre alla sorella, anche il suo migliore amico, Justin Divaris, a cui Pistorius avrebbe detto: “Ho ucciso ‘Baba’, che Dio mi porti via. C’è stato un incidente, ho sparato a Reeva”.

Il manager di Pistorius ha annunciato di avere cancellato tutte le gare. La ragione dichiarata è quella di permettergli ”di concentrarsi” sul processo. L’udienza di convalida si terrà martedì: la difesa chiederà la scarcerazione su cauzione, contestando fermamente la tesi dell’accusa, spalleggiata da gran parte dell’opinione pubblica sudafricana e da numerosi associazioni per i diritti delle donne. Pistorius rischia l’ergastolo.

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