Dopo aver letto per oltre un’ora una lunghissima sentenza, il giudice Desmond Nair ha concesso la libertà su cauzione per Oscar Pistorius (foto by InfoPhoto) spiegando che l’accusa non è riuscita a dimostrare che esistono concreti rischi di fuga, ma facendo chiaro riferimento allo “shock e oltraggio” che la scarcerazione dell’atleta, accusato di aver ucciso la fidanzata, potrebbe suscitare nella comunità.

Che vita potrebbe condurre se fuggisse, una persona con le protesi? Tuffarsi e nuotare ogni giorno con queste protesi“: così poi il giudice Nair ha risposto al procuratore Gerrie Nel. “Allora dovremmo concludere che il fatto che sia disabile gli consente di avere la cauzione?”, ha risposto l’accusa, paragonando Pistorius a Julian Assange: “Anche lui è molto noto, ma è fuggito in una ambasciata“.

I parenti di Pistorius si dichiarano sollevati per la notizia. La portavoce Mulligan Pearce ha affermato: “Questo è un momento triste per la famiglia di Reeva e per tutti noi. Siamo convinti che la versione di Oscar su quella notte terribile si confermerà essere la verità“.