Questa mattina i Nas hanno iniziato ad ispezionare l’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, dopo che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha chiesto che venisse fatto rapporto sulla situazione in cui verserebbe il nosocomio campano e il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca ha avviato un’indagine interna alla struttura. Da quanto avrebbero denunciato alcuni pazienti infatti, molti malati sarebbero stati curati su materassi poggiati a terra anziché su postazioni a loro più idonee.

Una situazione, quella dell’ospedale di Nola, che sarebbe stata documentata con foto e video e che il direttore della struttura sanitaria, De Stefano, avrebbe giustificato come la migliore risposta che si potesse dare ad una situazione d’emergenza. Piuttosto che non curare i malati perché a corto di barelle e di letti, meglio farlo su materassi poggiati a terra. Il direttore del Santa Maria della Pietà ha dichiarato: “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo ‘sequestrate’ due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare“.

A quanto pare la situazione di emergenza in cui verserebbe l’ospedale sarebbe dovuta soprattutto al vasto bacino di utenza da servire, a fronte di personale e strutture non certo all’altezza – numerica – di far fronte come si dovrebbe a tutte le situazioni che potrebbero presentarsi. De Stefano specifica infatti: “Qui arrivano persone dall’agro sarnese, dal vesuviano, dal nolano, dall’avellinese, dall’acerrano… per un’utenza di circa 300 mila persone. I medici fanno il loro dovere, e danno assistenza nel migliore dei modi possibili, considerando anche che l’ospedale ha 107 posti letto a disposizione, e ne sarebbero necessari, nella norma, almeno il doppio. Noi non ci scoraggiamo, e siamo sereni. siamo pronti a chiarire tutto quanto ci sarà chiesto di chiarire“.