È un Pier Carlo Padoan molto ottimista quello ascoltato ai microfoni di Sky Tg 24 durante un’intervista concessa al direttore Sarah Varetto.

Il ministro dell’Economia ha commentato i dati dell’Ocse, rifiutandosi di definire deludente il tasso di crescita italiano, nonostante il ribassamento delle stime dell’organismo sulle possibilità del nostro Paese.

Per Padoan, infatti “la crescita accelera, sarà maggiore l’anno prossimo. L’economia italiana ha svoltato. Certo non sono soddisfatto. Il governo farà di più e proseguirà a tagliare le tasse”. Il ministro ha infatti ricordato come l’aumento del Pil di quest’anno sia già dell’1%, a confronto con gli anni precedenti di dura recessione durante i quali sono state riscontrate perdite fino al 10%.

E tornado sulla questione delle tasse, che interessa particolarmente i cittadini, Padoan ha ribadito come l’intenzione del governo sia quella di aiutare imprese, famiglie e il lavoro in generale. A questo proposito si è alluso alla legge di stabilità del 2017, nella quale vi sarà la possibilità di vedere il sospirato taglio dell’Irpef, se compatibile con gli equilibri di bilancio.

Padoan ha confermato quanto sia “importante continuare a tagliare le tasse per sostenere la domanda” e ha poi ribadito l’impegno del governo “a tagliare le tasse già deliberate con la scorsa Legge di stabilità” e a disinnescare le clausole di salvaguardia per 15 miliardi previste a tutela dei conti pubblici.

Decisamente più spinosa la questione delle pensioni, sulle quali secondo il ministro si sono ascoltate opinioni infondate, sopratutto riguardo alle possibilità offerta dalla flessibilità: “Sento qualcuno dire cose sbagliate, sulla creazione di posti di lavoro semplicemente se qualcuno va in pensione. Non è così automatico“.

Ma il governo sta valutando varie ipotesi, tra cui anche il sostegno del mondo bancario, ma di sicuro sistemare il sistema pensionistico è strettamente necessario anche per la sostenibilità dei conti a lungo termine. Riguardo al bonus di 80 euro ipotizzato per le pensioni minime Padoan ha disilluso le speranze in modo abbastanza secco: “Nella Legge di stabilità ci sono spazi, ma non sono infiniti, quindi qualcosa va dentro e qualcosa va buttato fuori“.