Continua il braccio di ferro tra Italia e Unione Europea a proposito delle tasse sulla casa. Il governo Renzi ci tiene molto a tagliarle, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia nelle ultime settimane, e a conferma di ciò sono arrivate adesso anche le parole di Pier Carlo Padoan.

In una nuova intervista concessa a Il Messaggero, il ministro dell’Economia e delle Finanze italiano ha ribadito l’impegno di ridurre le tasse sulla casa già espresso più volte negli scorsi giorni da Matteo Renzi. Questo nonostante da Bruxelles siano arrivate parole negative in proposito e l’Ue abbia invitato il nostro governo ad agire in maniera differente sul tema tasse. Un’ammonizione che non era stata presa molto bene dal premier.

Sulla stessa linea di Renzi si inserisce ora Padoan, che a Il Messaggero dice: “Taglieremo le tasse e l’Ue non potrà dire di no”. Il ministro dell’Economia ricorda inoltre che: “Con la Commissione il confronto si basa sulla strategia, al di là dei numeri, e la strategia indicata nel Def è confermata: deficit ancora in calo, quindi debito in calo dal 2016. Nonostante un’inflazione più bassa del previsto, che non dipende dal governo”.

Padoan si chiede quindi: “L’Italia è tra i pochi Paesi dell’Eurozona con un deficit sotto il 3% e in calo. Grazie all’accelerazione del Pil, le stime contenute nel Def potranno essere migliorate. Perché Bruxelles dovrebbe dire no alla cancellazione delle tasse sulla prima casa?”.

L’impegno di tagliare le tasse sulla casa a partire dal 2016 è molto importante per Padoan: “È una scelta che ha una logica precisa, soprattutto ora che anche nel settore delle costruzioni ci sono segnali di ripresa dell’occupazione dopo 19 trimestri in caduta” e si augura che venga considerato con “attenzione e rispetto” dall’Unione Europea.

Padoan ha poi annunciato un’altra bella notizia per tutti gli italiani: i tagli delle tasse “che riguarderanno la casa, ma non solo”.