“Mia figlia sta cercando casa a Padova, una sistemazione per poter fare un corso di formazione-lavoro. Prezzi tutto sommato non male ma c’è il trucco. A decine offrono case, cito i primi tre trovati: non si fitta a studenti, meridionali, gay friendly, animali perché si vive in condominio. E ancora no coppie con figli, trans, meridionali specialmente napoletani e siciliani [...] Ci sono divieti anche per lavoratori, ciccioni, neri, marocchini, persone in cattive condizioni di salute” scrive un medico di Aversa nel suo post su Facebook. “Era solo uno sfogo per far sapere ai miei amici di Facebook che, nel 2017, in una città come Padova, esistono ancora persone che non fittano case ai meridionali” ha spiegato l’uomo a Repubblica.

In un commento ci sono anche altre segnalazioni di presunte discriminazioni: “È capitato anche a me, ho beccato quello delle zone del Centro-Sud valutabili. Sono di Napoli ma so imitare bene il dialetto perugino. L’ho fregato talmente alla grande che manco ha voluto vedere il documento”. E ancora: “Una volta ricevetti una telefonata da una signora di Rovigo per una cucciola che avevo messo in adozione. Cercai una volontaria lì sul posto per un pre-affido e la risposta fu: ‘Solo cani Centro-Nord’”.

Dopo il suo sfogo, molti annunci contro i meridionali sono stati modificati.