Continuano le indagini intorno agli incontri sessuali di Don Andrea Contin, che è stato accusato da alcune amanti di aver organizzato delle orge in una parrocchia della provincia di Padova.

La donna che per prima ha accusato il suo amante di violenze aveva ribadito agli inquirenti di credere che a questi incontri avrebbe partecipato almeno un altro sacerdote. Oggi questo sospetto viene confermato da un prete, il quale ha confessato di aver avuto rapporti a tre insieme al parroco incriminato e alla sua amante.

L’inchiesta ha poi stabilito che sono nove le donne che avrebbero preso parte alle orge, tutte già ascoltate dal pm Roberto Piccione che si occupa del caso, in cui sono ipotizzati i reati di violenza privata e sfruttamento della prostituzione.

La prima accusa riguarda le percosse subite dall’amante di lunga data che ha dato il via all’inchiesta con i suoi racconti, malmenata quando rifiutava di avere rapporti sessuali con altri uomini: a questo riguardo sono stati portati in questura certificati medici e fotografie dei segni sul corpo.

L’ipotesi di prostituzione riguarda i tanti lussi che amava concedersi Don Andrea, tra cui weekend al mare, ristoranti ben poco economici e hotel a cinque stelle: comodità che più di una volta aveva descritto alla sua amante come possibili grazie alle prestazioni da lei concesse ad altri, implicando dunque un pagamento per i suoi rapporti.

Da quanto raccontano le nove donne coinvolte, Don Andrea a volte partecipava alle orge, ma in alcuni casi guardava o registrava tutto con una videocamera, come testimoniato dai materiali informatici trovati nell’abitazione del parroco, oggetto di una perquisizione.