Continuano le voci su padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita scomparso in Siria alla fine di luglio. Non ci sono ancora notizie certe sulla sua sorte. Pochi giorni fa un dirigente del Fronte nazionale siriano aveva affermato, in un’intervista a TgCom24, che il sacerdote sarebbe stato ucciso da al Qaeda e che Assad avrebbe avuto un ruolo nella vicenda, ma senza indicare prove concrete.

Ora invece in un comunicato della Coalizione siriana, la principale forza d’opposizione al regime di Assad (foto by InfoPhoto), si sostiene il contrario: “Nonostante informazioni non confermate riferissero che Paolo Dall’Oglio è stato ucciso ad al Raqqa, notizie provenienti da al Raqqa indicano che è ancora vivo. Ma non e’ stato ancora localizzato”. La coalizione siriana invita ancora una volta i battaglioni e i consigli locali di al Raqqa a fare ogni possibile passo per garantire il sicuro ritorno di Padre Paolo. La Coalizione sottolinea la necessità che tutte le forze rivoluzionarie si attengano ai principi guida della rivoluzione siriana tra cui la protezione dei civili, così come dei giornalisti e dei religiosi”.

E anche da parte del nostro ministero degli Esteri si smentisce l’esistenza di notizie certe. Il viceministro Marta Dassù ha dichiarato alla trasmissione Rai Radio anch’io che “Non ci sono conferme in nessuna direzione“.