Si è conclusa per il meglio la fuga di Enzo Costanza, un uomo di 38 anni della provincia di Torino, che ha portato con sé il figlio nato da poco più di due settimane. Costanza, che soffre di paranoie, alcuni giorni fa era fuggito verso la Spagna, con il figlio poco più che neonato. La madre, spaventata, ha avvertito immediatamente le forse dell’ordine, che si sono attivate per riportare padre e figlio a casa, in buone condizioni. Costanza e il piccolo sono poi stati ritrovati ad Albacete, in Spagna. L’uomo, seppur indagato per sottrazione di minore, è stato immediatamente scarcerato poiché secondo il giudice spagnolo non avrebbe commesso reati nei confronti del piccolo (soluzione richiesta anche dagli investigatori italiani).

Stefania Ciasullo, la moglie di Costanza, difende il marito e al quotidiano La Stampa racconta la sua esperienza con la malattia, iniziata nel 2006, a seguito di un forte stress. L’insonnia di Costanza si è trasformata a poco a poco in paranoia e attualmente, quando non prende le medicine, si convince di poterne fare a meno. Eppure non sembra essere proprio così, visto anche l’episodio appena conclusosi per il meglio. La moglie assicura però che suo marito è u ottimo padre, oltre che una persona intelligente, simpatica, generosa e di cuore. Insomma, una brava persona: “Altrimenti non saremmo sposati, non avremmo fatto un bambino insieme“.

La donna ha raccontato anche che Enzo Costanza ha sempre dimostrato di essere un ottimo padre: “Sa cambiare i pannolini. Dopo il parto sono stata ricoverata per due giorni all’ospedale Regina Margherita, ha fatto tutto lui. Siamo insieme da dodici anni, abbiamo desiderato tanto questo piccolino“. L’uomo, nel frattempo, ha promesso che prenderà le medicine e che tornerà a curarsi. Perché come afferma sua moglie Stefania: “Enzo ha capito. Sa che deve prendere le medicine. Non deve sentirsi triste, siamo tutti fragili, siamo umani. Tutti abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri“.