È un vero mistero quanto accaduto sul lungomare di Napoli, dove ieri la statua dedicata a Padre Pio è stata trovata priva della testa.

Il monumento è infatti posizionato proprio sulla scogliera frangiflutto sita di fronte al consolato americano del capoluogo campano, ovviamente piantonato notte e giorno da militari: ci si stupisce dunque di come i vandali siano riusciti a portare a compimento la loro missione.

La statua del frate con le stimmate, oggetto di devozione ma anche di grandi polemiche, era stata installata in quel luogo otto anni fa su richiesta (e a spese) della signora Rita – così è conosciuta la donna, grande devota del santo, la cui ricorrenza cade il 23 settembre, giorno della morte.

Il blocco scultoreo era stato portato lì come ringraziamento per la guarigione del figlio, che era stato sottosto a un delicato intervento cardiaco pienamente riuscito. Da allora il luogo era divenuto meta di devozione locale.

La signora Rita ha vivamente protestato con gli addetti alla sicurezza del consolato, giudicato un obiettivo sensibile. Nonostante il grande dispiegamento di forze, infatti, i militari non sono si sarebbero accorti di un’operazione che di sicuro avrà richiesto molto tempo e probabilmente avrà provocato un gran chiasso.

Nonostante i sommozzatori si siano immersi più volte nelle acque sorvegliate dalla statua del santo di Petralcina (divenuta una specie di guardiano a protezione dei naviganti e marinai della zona), lo stesso nello specchio d’acqua non è stata trovata la testa mancante.

Gli investigatori, che propendono per il gesto blasfemo a scopo di provocazione, ritengono che i responsabili possano averla portata con sé.