I carabinieri della Compagnia Torino Oltre Dora hanno filmato per mesi, 24 ore su 24, lo spaccio in piazza della Repubblica, dove ha sede il più grande mercato del capoluogo piemontese – quello di Porta Palazzo. In questo modo hanno individuato 19 persone, tutte africane e ieri hanno operato 14 arresti e 5 misure cautelari del divieto dimora – sono anche state sequestrate quasi 500 dosi (tra eroina e cocaina). I carabinieri hanno anche fatto chiudere il chiosco all’angolo con corso Regina Margherita, gestito da persone originarie dell’Albania, perché considerato un punto di ritrovo dei pusher (nei giorni scorsi un marocchino ubriaco aveva gettato dell’acido contro il titolare e alcuni avventori, ferendoli leggermente).

Le immagini ed i video divulgati dalle forze dell’ordine mostrano come piazza della Repubblica fosse diventata in certe ore del giorno, una specie di supermercato della droga a cui si rivolge una varia umanità, compresi degli studenti con gli zaini sulle spalle. Le telecamere hanno filmato anche l’epilogo di questi acquisti fatti alla luce del sole: siringhe infilate nel braccio, nel collo, sulle caviglie. Tutto avviene nella piazza, dietro bidoni dell’immondizia, oppure tra le auto parcheggiate.

La scena più inquietante è sicuramente quella di un padre che si buca davanti al figlio di pochi mesi, seduto su un passeggino. Vicino a loro c’è un altro drogato che, come se nulla fosse, compie la stessa operazione. Il bimbo immortalato assieme al padre che si buca è stato affidato ai servizi sociali perché anche la madre ha problemi di droga.