Quella che è stata emessa dal tribunale di Pordenone è senza dubbio una sentenza che farà discutere e che sta già facendo “tremare” i papà italiani. Una giovane di 26 anni, infatti, ha denunciato il padre poiché gli avrebbe concesso una paghetta di appena venti euro a settimana. Secondo la figlia, con questa cifra, sarebbe stato impossibile provvedere autonomamente – e senza alcuna capacità finanziaria – ad università ma anche ad alloggio, medicinali e bollette. Per questo motivo lo ha trascinato in tribunale chiedendogli conto e ragione di quel budget ristretto.

Nell’ultimo periodo, tra l’altro, il padre le aveva tagliato i fondi poiché la figlia sarebbe rimasta indietro con gli esami, come ricostruito puntualmente dal Corriere.

A processo l’uomo si è difeso sostenendo che spese mediche, carburante ed abbigliamento sarebbero a sue spese così come l’alloggio visto che la figlia d’ora in poi vive con lui. Ha anche ribadito di aver concesso alla figlia una paghetta di 20 euro a settimana, non di più. La ragazza ha replicato dicendo di essere abituata ad un tenore di vita alto e che il padre non avrebbe alcun problema economico.

I giudici alla fine hanno dato ragione alla giovane sia in primo che in secondo grado. L’assegno che il padre dovrà versarle sarà di 500 euro al mese coprendo, però, anche le “spese personalissime e ludico-ricreative” fino al 30 giugno 2019.