Le devastanti alluvioni verificatesi in Pakistan nell’ultimo mese hanno provocato oltre 200 vittime. A riferirlo è l’Autorità nazionale di gestione dei disastri (Ndma). Le inondazioni, provocate da abbondanti piogge monsoniche (regolari in questo periodo), hanno interessato circa 1,5 milioni di persone, in particolare nelle zone a nord e nord ovest del Paese. Circa un milione di persone sono state evacuate e più di 180 mila sono ospitate in 819 campi di accoglienza allestiti dall’esercito nazionale.

Anche nelle zone più a meridione del Paese però la situazione non è delle migliori poiché le precipitazioni causate dai monsoni hanno provocato uno stato di allarme per il rischio di straripamento di alcuni bacini nella provincia meridionale del Sindh, già colpita nel 2010 da catastrofici allagamenti.

Peggiorato dunque il bilancio generale, fatto registrare lo scorso anno in questo stesso periodo quando si contavano in totale 43 morti sempre a causa delle alluvioni provocate dalle forti piogge monsoniche. E anche per quest’anno gli esperti meteo lanciano l’allerta per un possibile peggioramento delle precipitazioni atmosferiche unite al pericolo imminente di inondazioni. L’area geografica più colpita risulta essere quella del Punjab, la provincia più ricca e popolosa del Paese, mentre le città costantemente a rischio sono il capoluogo, Lahore, e i nuclei urbani limitrofi, poi la zona di Peshawar, capitale della provincia di Khyber Pakhtunkhwa.