E’ strage in Pakistan dove un commando composto da 3 – o forse 4 – kamikaze ha fatto irruzione nell’accademia di polizia di Quetta cagionando la morte di 59 persone (anche se il Ministero dell’Interno ha fatto sapere che potrebbero essere molti di più, ndr) e ferendone 120, alcuni di questi in condizioni molto gravi. Nello specifico, i militanti sarebbero entrati nella struttura nel cuore della notte, intorno alle 23 (ora locale), quando circa 700 cadetti stavano dormendo. Stando alle prime informazioni trapelate, due degli attentatori si sono fatti esplodere con giubbotti carichi di dinamite mentre il terzo è stato ucciso dalla polizia.

Pakistan, 59 morti e 120 feriti

Uno scontro a fuoco, raccontano i superstiti, che è durato diverse ore e che ha visto gli agenti della polizia fronteggiare uno scontro a fuoco con i militanti armati di kalashnikov. Le forze di sicurezza hanno subito circondato la zona e adesso la situazione sarebbe sotto controllo: “Si è trattata di una vera e propria strage” ha fatto sapere il Ministro dell’Interno. Secondo il generale Sher Afghan dei Copri di frontiera, tra l’altro, gli attaccanti sarebbero stati collegati telefonicamente con l’Afghanistan e potrebbero appartenere al movimento sunnita Lashkar-e-Jhangvi Al Almi. Al momento, però, non ci sono conferme.

Pakistan, attacco non rivendicato

L’attacco non è ancora stato rivendicato.