Parla, per la prima volta, Aftab Farooq, il 26enne pakistano, residente a Vaprio d’Adda, nel milanese, che è stato espulso lunedì – con provvedimento del Ministero dell’Interno – poiché avrebbe avuto contatti con gli uomini del Califfato, avrebbe espresso la volontà di partire per la Siria per un addestramento militare dell’Isis e avrebbe detto di voler colpire l’aeroporto milanese, subito dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana. Insomma, un grave pericolo per il nostro Paese che, grazie alle certosine indagini dei carabinieri, è stato immediatamente allontanato.

Pakistano preparava attentati in Italia

Aftab, via Facebook, ha pubblicato un video – che ha ricevuto, allo stato attuale, 110 “mi piace”, 45 condivisioni ed oltre 64 commenti – nel quale ha spiegato cosa è successo nelle ultime ore. “Sono in Pakistan, con tante difficoltà e problemi sono arrivato qui” ha detto Aftab in un video in cui si mostra con una t-shirt, seduto su una sedia di un hotel. Secondo la sua ricostruzione dei fatti, il pakistano sarebbe stato al Cie di Torino per poi essere trasferito in aeroporto, senza poter parlare con la sua famiglia, e di avere avuto le braccia chiuse con una cintura, come un pericolosissimo terrorista”. Intanto Aftab ha respinto ogni accusa denunciando il modo in cui sarebbe stato trattato dalle autorità italiane.

Aftab ha detto di trovarsi all’interno di un hotel a “pensare a cosa fare e dove andare domani”; poi ha ringraziato la sua famiglia, i colleghi di lavoro (è stato definito un gran lavoratore, ndr), la federazione cricket italiana e “tutti coloro che lo hanno sostenuto”. Al momento, dunque, si trova in Pakistan dove le autorità locali lo avrebbero lasciato andar via “senza nessun problema o alcun sospetto”.