E’ stato bruciato vivo a Palermo un clochard di 47 anni che stava trascorrendo la notte nel porticato di una struttura di accoglienza. Marcello, questo il suo nome, è stato ucciso da un uomo che, avvicinandosi a lui, gli ha prima gettato addosso del liquido infiammabile per poi dargli fuoco. A documentare questi tragici momenti sono le telecamere di videosorveglianza.

Clochard bruciato vivo, lascia moglie e figlie

Marcello si era separato da poco con la moglie e aveva due figli adolescenti. Da poco aveva deciso di trasferirsi in strada nonostante le figlie più volte gli avessero chiesto di tornare a casa. E, invece, lui preferiva stare in strada dove mangiava e dormiva. Quella era diventata la sua vita. “Come hanno potuto farti questo? Mio fratello era una brava persona, non meritava di essere bruciato vivo. Chi l’ha ucciso non è una persona umana” ha detto la sorella, come riporta il quotidiano “La Repubblica”. Il sindaco di Palermo si è detto “turbato da tanta brutale violenza” augurandosi che i “colpevoli siano presto assicurati alla giustizia e giudicati per un gesto di pura barbarie”.

Clochard bruciato vivo, lo sfogo della moglie

“Solo un mostro può bruciare viva una persona. Spero che lo prendano al più presto. Questo mostro ha lasciato due ragazzine senza un padre ha detto la moglie di Marcello, il clochard bruciato vivo a Palermo. “Non era capace di fare del male a nessuno. Era buono d’animo ma aveva le sue disgrazie” ha concluso la donna.