Sembra surreale e, invece, è accaduto davvero a Palermo dove, alle elezioni comunali, si è presentato anche Ismaele La Vardera, ex iena, che – stando alle ultime informazioni trapelate – avrebbe girato, all’insaputa di tutti, un documentario per mostrare al grande pubblico cosa accade nel dietro le quinte della politica regionale, per svelare come funziona la macchina del consenso in Sicilia.

Palermo, Ismaele La Vardera “il sindaco”

I beninformati fanno sapere che, a finanziare la campagna elettorale di La Vardera, sarebbero state in parte “Le Iene” (notizia poi smentita: sarebbe stato lo stesso La Vardera a pagare tutto di tasca sua, ndr) che gli avrebbero inviato un operatore video il quale, come confermano i media locali, avrebbe seguito La Vardera per tutto il periodo delle elezioni. Senza lasciarlo mai. Perché? Il candidato a sindaco di Palermo avrebbe girato persino con telecamere e microfoni nascosti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la presunta rissa tra l’attore Francesco Benigno – candidato a consigliere comunale in un partito a sostegno dell’ex iena – e lo stesso La Vardera.

Palermo, obiettivo realizzare documentario per “Le Iene”

Lo scopo de “Le Iene”, dunque, è certamente condivisibile: ovvero quello di mostrare cosa succede in Sicilia, smascherando i volti noti della politica regionale che hanno distrutto una delle isole più belle al mondo negli ultimi anni. Meno nobile è, invece, l’aver preso in giro migliaia di elettori che hanno creduto nel progetto di La Vardera, compresi i leader nazionali come Salvini e Meloni, compreso il suo staff che sarebbe stato all’oscuro di tutto, almeno fino a qualche giorno fa.

Adesso non resta che attendere la presunta messa in onda del documentario/servizio anche se, fanno sapere i beninformati, non sarà affatto facile: in molti non vogliono firmare la liberatoria per l’uso delle immagini in tv.