L’impiegato al computer che non avendo voglia di lavorare si intrattiene con un solitario virtuale: è indubbiamente un luogo comune della tradizionale polemica retorica anti-statale, ma questa volta a Palermo qualcuno ha fornito una testimonianza fotografica.

L’autore dello scatto è Marco Barone, un cittadino della città siciliana che si è recato al locale ufficio dell’Anagrafe di via Fileti per richiedere un pass per accedere alla Ztl. Qui, una volta messosi in coda, ha notato subito un dipendente intento a giocare a carte sul proprio computer, mentre la fila di persone in attesa non accennava ad assottigliarsi.

Lo scatto, pubblicato sulla propria bacheca Facebook, ha iniziato immediatamente a circolare e infine è arrivato anche dagli amministratori che hanno aperto un’inchiesta interna: il risultato è stato quello dell’avvio di procedure disciplinari nei confronti del protagonista della vicenda, per ragioni di privacy ancora senza nome.

L’assessore ai Servizi Anagrafici Giusto Catania ha porto le proprie scuse agli utenti, deprecando un gesto che mette in cattiva luce i dipendenti onesti: “Insieme ai cittadini che subiscono disservizi e ritardi, i tantissimi dipendenti comunali che svolgono con dedizione e serietà il proprio lavoro sono anch’essi vittime di comportamenti di questo tipo, che gettano un’ombra inaccettabile sull’intera categoria”.

Il Comune ha reso noto che sono già stati aperti 67 procedimenti disciplinari in questo ambito, che vanno dalla sospensione la licenziamento. Tra i 44 procedimenti conclusi 26 sono stati archiviati, 14 hanno portato alla sospensione, 2 al licenziamento e 2 a sanzioni pecuniarie.