Questa mattina i carabinieri della Procura di Palermo hanno portato a termine ben 62 arresti nel corso di una maxi operazione antimafia che ha portato allo smantellamento dei due clan di Villagrazia e San Giuseppe Jato.

Sequestrati vari esercizi commerciali, imprese e beni immobiliari frutto di attività illegali: tra i reati imputati alle persone finite in manette ci sono infatti l’associazione mafiosa, l’estorsione, la ricettazione e il favoreggiamento, tutti aggravati da metodo mafioso.

L’operazione, che è stata denominata Brasqua-quattro.zero, è il risultato di due indagini differenti di Ros e carabinieri di Monreale, che hanno avuto come oggetto i mandamenti di Villagrazia-Santa Maria di Gesù e San Giuseppe Jato, interessati da un tentativo di riorganizzazione di Cosa nostra nella zona della provincia di Palermo.

Catturati nel blitz guidato dal procuratore Francesco Lo Voi e dagli aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi anche i due anziani capimafia che reggevano i clan, ovvero Mario Marchese e Gregorio Agrigento, entrambi un tempo vicini a Totò Riina.

Le forze dell’ordine hanno dunque stroncato sul nascere il tentativo di fusione tra il mandamento di San Giuseppe Jato e la famiglia di Altofonte, riuscendo nel contempo a ricostruire l’organigramma dei clan anche grazie alle testimonianze di vari episodi di estorsione e minacce.