Una neonata è stata trovata dentro un cassonetto a Palermo. L’uomo che ha visto agitare le gambe della piccola ha subito chiamato i soccorsi ma nonostante la rianimazione avvenuta in ambulanza durante il trasporto all’ospedale Civico di Palermo, non c’è stato nulla da fare.

A niente sono valsi gli sforzi di salvare la bambina, è morta per una emorragia poco dopo il ricovero. Nella serata di ieri è stata rintracciata la madre, P.V. di Palermo, 30 anni residente a Gemona, in Friuli. La donna si è presentata al pronto soccorso dell’Ospedale Cervello del capoluogo siciliano per una emorragia, accompagnata dal cognato vigile del fuoco.

Adesso si trova nel reparto di Ginecologia e piantonata in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Secondo le prime ricostruzioni la donna avrebbe detto agli inquirenti di aver avuto un attacco di panico dopo aver constatato che il cuore della bambina non batteva, quindi il folle gesto.

Rosario Campo, 55 anni, clochard che rovista nell’immondizia. E’ stato lui a trovare la piccola: “Ho scostato il lenzuolo e ho visto la piccola. Era bionda. Non credevo ai miei occhi – racconta – Avrei voluto dare l’allarme, ma non avevo il cellulare e così ho fermato due donne e ho raccontato quello che c’era dentro”. Poi la chiamata al 118, ai carabinieri e la corsa in ospedale.

La piccola era venuta al mondo a seguito di una gravidanza regolare, sana e robusta. In sua memoria qualcuno ha posizionato una rosa bianca vicino al cassonetto dove è stata ritrovata.