Tutto pronto a Siena per la Carriera Di Mezz’agosto, lo storico Palio che come di consueto si terrà sabato 16 agosto.

Di seguito le 10 Contrade che vi parteciperanno: Drago, Giraffa, Pantera, Civetta, Valdimontone, Leocorno, Aquila, Bruco, Selva e Chiocciola, combinazione che non si è mai verificata a partire dal 1722.

Curiosa l’“auto estrazione” del Bruco, con la mano fortunata di capitan Turchi che è riuscita a pescare la propria ghiandina! Sfortunata estrazione invece per la Tartuca, con il mangino Bartalini (presente al posto di capitan Capitani) che ha estratto la Chiocciola.

A partire da oggi, 13 agosto, ci apprestiamo quindi ai 4 giorni di preparativi al Palio. Ecco cosa accadrà:

13 AGOSTO

ore 7.00 – Presentazione dei cavalli che partecipano alle prove di selezione (batterie).

ore 9.00 ca. – Inizia la cosidetta “tratta“, operazione con cui vengono abbinati i cavalli alle dieci Contrade che partecipano al Palio. I cavalli visitati dei veterinari e ritenuti idonei, vengono raggruppati in batterie e provati per tre giri intorno alla Piazza per verificare la loro adattabilità alla pista. Terminate le batterie i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci soggetti.

ore 12.00/13.00 – Su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolgono le operazioni del sorteggio: ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Ad ogni assegnazione, il Barbaresco prende in consegna il cavallo avuto in sorte e lo conduce alla stalla, accompagnato dai contradaioli.

ore 19.15 – Prima prova delle sei che precedono il Palio. Attraverso queste corse si verifica le condizioni sia del cavallo che del fantino. Per ogni prova il cavallo è accompagnato “all’Entrone” (ingresso del Palazzo Pubblico) da un folto gruppo di contradaioli, che spesso intona i canti tradizionali. Per vedere le prove, occorre prender posto in piazza o su un palco prima che sia fatto “pulito”, cioè sia stata sgomberata la pista dalle forze di Polizia.

A questo punto ogni contrada ha scelto un fantino, che può cambiare a suo piacimento fino al mattino del Palio, mentre il cavallo non può più essere sostituito. Nel caso che si infortuni o deceda, la Contrada, pur mantenendo l’obbligo di presenziare al Corteo Storico, non può prendere parte al Palio

14 AGOSTO

ore 9.00 – Seconda prova. Ingresso al canape nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.15 - Terza prova. Ingresso al canape secondo l’ordine di estrazione avvenuto nell’assegnazione dei cavalli.

15 AGOSTO

ore 9.00 – Quarta prova. Ingresso fra i canapi nell’ordine inverso della sera precedente.

ore 19.15 – Prova generale. Ingresso fra i canapi secondo il numero che i cavalli avevano all’orecchio all’atto del sorteggio. Il primo scoppio del mortaretto ci sarà alle 18.30, l’inizio dello sgombero alle 19.00, l’uscita dal Cortile del Podestà alle 19.30. Prima della prova, la tradizionale “carica” dei carabinieri a cavallo.

ore 20.30 ca. – Cena della Prova Generale. In tutti i rioni delle Contrade partecipanti al Palio, dirigenti, contradaioli, ospiti e anche turisti si riuniscono a cena in onore dei protagonisti della giostra. Al tavolo d’onore con i maggiorenti della Contrada è il fantino. Dopo le cene il Capitano ed i mangini di ogni Contrada si recano a trovare i dirigenti delle Contrade amiche ed alleate per stringere accordi a favorire la propria vittoria o quella della Contrada amica ed ostacolare quella dell’avversaria: tutto sulla parola.

16 AGOSTO

ore 7.45 – Nella Cappella adiacente al Palazzo Comunale, viene celebrata dall’Arcivescovo la “messa del Fantino“.

ore 9.00 – Provaccia. Così chiamata per il generale disinteresse delle Contrade. Dopo questa prova, Capitani e fantini si riuniscono in Comune per l’iscrizione del fantino e la presentazione del giubbetto che indosserà in corsa. Dopo di che il fantino non può esser più cambiato.

ore 15.00 – Benedizione del cavallo e del fantino. Dopo la vestizione della comparsa, nelle Contrade partecipanti alla corsa, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino nel rispettivo oratorio. Il sacerdote, conclude il mistico rito, con l’augurio che è quasi un ordine: Vai e torna vincitore! Le comparse delle Contrade e i figuranti del Comune attraversano quindi il centro storico soffermandosi in Piazza Salimbeni, al “casino dei Nobili”, davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo ad eseguire la sbandierata.

ore 15.50 – Partenza del corteo dal cortile del Palazzo del Governo in Piazza del Duomo, per raggiungere Piazza del Campo.

ore 16.50 – Il Corteo Storico entra nella Piazza, secondo l’ordine della prima prova.

ore 19.00 – Il drappellone viene issato sul Palco dei Giudici mentre si effettua la sbandierata finale dei diciassette alfieri.

Si corre quindi il Palio!

Alla Contrada vincitrice è assegnato in premio dal Comune un Palio (Drappellone di seta dipinto) dal quale la Festa ha tratto la sua denominazione.

I festeggiamenti iniziano subito: i contradaioli ricevono il Palio e con quello si recano in Provenzano (per il Palio di luglio) o al Duomo (ad agosto) per cantare il Te Deum di ringraziamento. Da questo momento in poi ogni occasione sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo, fino all’autunno, quando, tra il mese di settembre e i primi giorni di ottobre, nel rione vittorioso addobbato a festa, si svolgerà la “cena della vittoria” a cui parteciperanno migliaia di contradaioli e, al posto d’onore, il cavallo vittorioso, vero e proprio ammirato eroe.

Secondo la tradizione, il drappello reca in alto, per la corsa del 2 Luglio, l’immagine di Maria Santissima che si venera nella Chiesa di Provenzano e per quella del 16 Agosto, l’immagine di Maria Vergine Assunta in cielo. Deve recare inoltre la data della corsa, lo stemma della Balzana, eventualmente insieme agli altri due del Comune, gli stemmi degli antichi Terzieri della Città e quelli del Capo dell’Amministrazione Comunale in carica e delle 10 Contrade che corrono.

La Contrada vincitrice ne diviene legittima proprietaria, però deve restituire il piatto d’argento che lo sormonta al Comune, mentre donerà “come da tradizione” l’asta che lo sorregge al proprio Capitano. Infine, per la vittoria del Palio di Luglio la Contrada riceve dal Comune 70 monete d’argento che riproducono monete dell’Antica Repubblica Senese, mentre per quello di Agosto ne riceve “soltanto” 50.

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