Mancano ormai poche ore al consueto appuntamento con il Palio di Siena.  La “Carriera”, come viene tradizionalmente chiamata la corsa, si svolge infatti due volte l’anno: domani si corre il Palio di Luglio, in onore della Madonna di Provenzano, mentre il 16 agosto il Palio di Mezzo Agosto in onore della Madonna Assunta.

La leggenda narra che sul muro esterno di una delle case del rione fosse situata un’immagine in terracotta smaltata raffigurante il tema della Pietà, lì collocata da Santa Caterina da Siena. Nel 1552 un archibugiere spagnolo, forse per una bravata, tentò di sparare contro l’immagine sacra, ma il suo archibugio implose finendo per uccidere il soldato stesso, lasciando invece integro il busto della Madonna. Era il 2 luglio e, per commemorare il miracolo fatto dalla Vergine protettrice di Siena contro gli occupanti, i cittadini presero, di anno in anno, a celebrare con sempre maggiore sfarzo l’anniversario. Tra le varie celebrazioni fu inserita una corsa del Palio e nel 1611 venne innalzata la Chiesa di Santa Maria di Provenzano, Insigne Collegiata e Santuario cittadino, intitolato alla Visitazione della Beata Vergine Maria a Santa Elisabetta, che custodisce quello che resta dell’immagine sacra oltraggiata, la Madonna di Provenzano.

Da allora i senesi festeggiano il 2 luglio, anticamente festa liturgica della Visitazione, come giorno dedicato alla Madonna di Provenzano. I festeggiamenti si aprono ogni anno intorno al 20 giugno per culminare la sera del 2 luglio con la carriera del Palio. Il primo “atto” della Festa consiste nell’estrazione delle diciassette bandiere delle Contrade, che fino al 2 luglio restano esposte all’interno della Collegiata, mentre il giorno della ricorrenza si apre con la celebrazione della S. Messa proseguendo in un crescendo di emozione fino al giubilo della Contrada vincitrice, subito seguente la carriera del Palio.

Solo diverso tempo più tardi, all’inizio del ‘700, si cominciò a correre anche il Palio dell’Assunta, il 16 di agosto, come prolungamento dei festeggiamenti della Contrada vincitrice del Palio di luglio, che lo organizzava a proprie spese.