Mancano ormai poche ore al consueto appuntamento con il Palio di Siena.  La “Carriera”, come viene tradizionalmente chiamata la corsa, si svolge infatti due volte l’anno: domani si corre il Palio di Luglio, in onore della Madonna di Provenzano, mentre il 16 agosto il Palio di Mezzo Agosto, in onore della Madonna Assunta.

La città è in fermento e i preparativi procedono non senza qualche piccolo intoppo: alle ore 9.00 di questa mattina, martedì 1 luglio, si è corsa la quarta prova che, dopo la caduta nella terza prova di ieri sera, ha visto la sostituzione per infortunio di due fantini, Sebastiano Murtas e Alessio Migheli. Al loro posto nella Tartuca ha montato Antonio Villella detto Sgaibarre e nel Drago Alberto Ricceri detto Salasso. Fino a domani resta comunque aperta la possibilità di rientro per i due fantini infortunati che hanno riportato solamente lievi contusioni. Questa sera alle 19.45, si correrà invece la Prova generale, preceduta dalla tradizionale ‘carica’ dei Carabinieri a cavallo. L’ordine tra i canapi seguirà quello di orecchio dei cavalli al momento dell’assegnazione: Onda, Chiocciola, Pantera, Drago, Lupa, Tartuca, Giraffa, Aquila, Selva e Bruco di rincorsa.

Il Palio è una complessa manifestazione organizzata dal Comune di Siena. Esso ha origini remote, con alcuni regolamenti ancor oggi validi dal 1644, anno in cui venne corso il primo palio con i cavalli, così come ancora avviene, in continuità mai interrotta.

 Il territorio della Città è diviso in diciassette Contrade, i cui confini sono stati stabiliti nel 1729 dal Bando di Violante di Baviera, Governatrice della Città. Ogni anno 10 Contrade su 17 corrono il Palio del 2 luglio: sono ammesse le 7 che non hanno corso l’anno precedente, più 3 sorteggiate tra le dieci che lo corsero. L’estrazione avviene l’ultima domenica di maggio. Le 10 Contrade partecipano alla corsa con un cavallo che viene loro assegnato per estrazione a sorte da una rosa di cavalli ritenuti fisicamente idonei. Le prove di idoneità e l’assegnazione dei cavalli avvengono 3 giorni prima del Palio, la mattina del 29 giugno; prima del Palio si svolgono poi 6 corse di prova (una la mattina ed una il pomeriggio) durante le quali il fantino prende dimestichezza con il cavallo.

La corsa del Palio è sempre preceduta da un corteo, la Passeggiata Storica, cui prendono parte oltre 600 figuranti in rappresentanza delle 17 Contrade e di istituzioni dell’antica Repubblica di Siena. Il corteo parte dalla Piazza del Duomo nelle prime ore del pomeriggio, e si snoda per alcune vie del centro cittadino prima di sfilare nella Piazza del Campo. La corsa vera e propria consiste infine nel percorrere tre volte il giro della Piazza del Campo montando a pelo (senza sella) il cavallo.

La leggenda narra che sul muro esterno di una delle case del rione fosse situata un’immagine in terracotta smaltata raffigurante il tema della Pietà, lì collocata da Santa Caterina da Siena. Nel 1552 un archibugiere spagnolo, forse per una bravata, tentò di sparare contro l’immagine sacra, ma il suo archibugio implose finendo per uccidere il soldato stesso, lasciando invece integro il busto della Madonna. Era il 2 luglio e, per commemorare il miracolo fatto dalla Vergine protettrice di Siena contro gli occupanti, i cittadini presero, di anno in anno, a celebrare con sempre maggiore sfarzo l’anniversario. Tra le varie celebrazioni fu inserita una corsa del Palio e nel 1611 venne innalzata la Chiesa di Santa Maria di Provenzano, Insigne Collegiata e Santuario cittadino, intitolato alla Visitazione della Beata Vergine Maria a Santa Elisabetta, che custodisce quello che resta dell’immagine sacra oltraggiata, la Madonna di Provenzano.

Da allora i senesi festeggiano il 2 luglio, anticamente festa liturgica della Visitazione, come giorno dedicato alla Madonna di Provenzano. I festeggiamenti si aprono ogni anno intorno al 20 giugno per culminare la sera del 2 luglio con la carriera del Palio. Il primo “atto” della Festa consiste nell’estrazione delle diciassette bandiere delle Contrade, che fino al 2 luglio restano esposte all’interno della Collegiata, mentre il giorno della ricorrenza si apre con la celebrazione della S. Messa proseguendo in un crescendo di emozione fino al giubilo della Contrada vincitrice, subito seguente la carriera del Palio.

Solo diverso tempo più tardi, all’inizio del ‘700, si cominciò a correre anche il Palio dell’Assunta, il 16 di agosto, come prolungamento dei festeggiamenti della Contrada vincitrice del Palio di luglio, che lo organizzava a proprie spese.

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