Arriva la condanna a due anni di reclusione per Don Nicola, ex parroco di una comunità nel Monselicense che era stato accusato di aver palpeggiato un chierichetto. Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, nel luglio 2016 un ragazzino era stato invitato a casa del sacerdote per un pranzo dove si sarebbe consumata la violenza. Il giovane, conscio di quanto accaduto, aveva raccontato tutto sia ai genitori sia ai carabinieri che hanno inchiodato il prete alle sue responsabilità.

Fondamentali le intercettazioni in cui il prete, parlando con un’amica psicoterapeuta e con il padre spirituale, ammise in parte quanto accaduto: “Mi faccio un po’ schifo insomma, mi chiedo come sono arrivato a una cosa del genere”. Per questa ragione è stato condannato a 2 anni e 8 mesi dal giudice all’udienza preliminare che si è tenuta ieri: l’accusa era di violenza sessuale nei confronti di un 15enne della parrocchia.

“Questa notizia mi addolora profondamente e addolora l’intera Chiesa padovana. Sono vicino al minore e alla sua famiglia, a cui avevo già espresso con una lettera privata la sofferenza e il turbamento per questa vicenda. Se come Chiesa ci siamo mossi tempestivamente, non appena informati dell’indagine e del procedimento a carico di questo sacerdote, ciò non toglie l’amarezza e il disagio che proviamo. Dolore per la vittima e la sua famiglia, segnate da questa esperienza” ha dichiarato il vescovo Claudio Cipolla.