Veronica Panarello verrà processata con il rito abbreviato per l’omicidio del figlio Andrea Loris Stival, il bambino ritrovato morto in un canale a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari di Ragusa Andrea Reale accogliendo la richiesta del legale della donna, l’avvocato Francesco Villardita. La decisione è stata comunicata a Veronica Panarello, presente in aula, e al marito Davide Stival che si è costituito parte civile.

La concessione del rito abbreviato alla madre del piccolo Loris, detenuta nel carcere di Agrigento, dipenderà però dai risultati delle perizie psichiatriche disposte dal Gup. Il giudice conferirà l’incarico ai periti il prossimo 14 dicembre nel corso della prima udienza del processo. Il difensore della 27enne siciliana ha dichiarato che la sua assistita è tranquilla ed è pienamente d’accordo con la scelta del rito abbreviato condizionato. Il legale ha chiesto al giudice di ammettere tra i testimoni al processo la proprietaria del forno in cui Veronica Panarello si è recata la mattina in cui è morto Loris.

L’imputata ha cambiato più volte versione durante il periodo di detenzione. Proprio per questo motivo l’avvocato Villardita ha ritenuto opportuno chiedere la perizia psichiatrica. Qualche settimana fa la donna per la prima volta ha ammesso di non aver mai accompagnato Loris a scuola quella tragica mattina, sostenendo che il bambino si sarebbe ferito a morte da solo in un incidente domestico con delle fascette. La donna afferma di essere stata colta da un attacco di panico e di aver occultato il cadavere del figlio nel timore di non essere creduta.

Una versione ritenuta inattendibile dai pm che accusano la donna di aver strangolato il figlio di 8 anni con le fascette prima di occultarne il cadavere e fingere disperazione per la sua scomparsa. Il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia e il sostituto procuratore Marco Rota accusano Veronica Panarello di omicidio premeditato.