Quante volte vi capita di leggere o ascoltare una parola, non sapere cosa vuol dire, ed essere troppo presi dai vostri impegni per andare a controllarne il significato? Scommetto tante! E il risultato è sempre lo stesso: un forte impoverimento del vostro vocabolario e la progressiva scomparsa di alcuni termini italiani. Per questo Le parole sono importanti recupera tutti quei lessemi che non conoscete e ve li ripropone, spiegandone il significato. oggi è il turno di:

PANTOMIMA: Rappresentazione scenica muta, nata nell’antica Grecia  e diffusa a Roma a partire dalla fine del 1° sec in cui l’azione è affidata unicamente al gesto, all’espressione del volto, ai movimenti del corpo, alla danza, talora anche con accompagnamento musicale. Conservatosi come genere nel medioevo, è ancora praticata soprattutto in Francia e in Inghilterra.

In senso figurato la parola pantomima assume il significato di una discussione concitata con una gesticolazione vivace e eccessiva, soprattutto da parte di chi vuole farsi intendere senza parlare o di chi vuole comunicare qualche cosa a uno dei presenti senza che gli altri se ne accorgano. Può indicare anche un’esibizione falsa, teatrale, con la quale si vuole convincere, impietosire o commuovere, simulando una situazione non vera o sentimenti non provati.

Ecco qualche esempio:

“Smettila con questa pantomima, la tua è tutta una finzione!”

“Ho visto nello specchio la pantomima che faceva alle mie spalle”.

ALTRI LINK:

Cosa vuol dire “sciamannato”.

Il significato di “solipsista”.

Cosa vuol dire “ringalluzzire”.

Ci ricordiamo di “Riminiscenza”?

Cosa vuol dire “ossimoro”?

Tutti pronti a “baloccarsi”.

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