Due occhi di un blu rubato al mare, un fisico mozzafiato e un sorriso sincero che riflette la sua anima d’artista: il sangue nelle sue vene sarà sicuramente multicolor, come lo è la sua testa. Paola Turani è una modella, pittrice, attrice e anche un po’ fotografa. Gira il mondo, adora gli animali, dipinge come Pollock e sogna, un giorno, una tranquilla casa in campagna per la sua famiglia.

Una ragazza semplice con tante idee da realizzare, progetti da completare, nuovi obiettivi da raggiungere, insomma una che ce la mette tutta e che è convinta che nella vita niente è dovuto, e i sacrifici per arrivare sono essenziali, nella moda come in qualsiasi altro settore.

Ecco la nostra piacevole chiacchierata.

Raccontaci un po’ come è nata la tua attività di modella: i primi passi nel mondo della moda.

“Ho firmato il mio primo contratto con un’agenzia di moda a 16 anni dopo che due manager francesi mi avevano notata in un centro commerciale. Dopo qualche mese ero già a Parigi a fare i primi servizi fotografici. Ovviamente prima di dedicarmi a tempo pieno a questa attività, mi sono diplomata come perito agrario”.

Ti piacerebbe prendere la matita in mano e disegnare una tua collezione?

“Sono una persona creativa, perciò non escludo la possibilità di poter disegnare qualcosa di mio. Ho già avuto qualche proposta, ma ora sono impegnata in altri progetti, in futuro vedremo!

Da fotografa, oltre che modella, quanto, secondo te, il carattere e il carisma della modella può influenzare il lavoro di chi sta dietro l’obbiettivo della macchina fotografica?

Moltissimo, quando si lavora serenamente e in tranquillità anche il risultato finale sarà ottimo! Importante anche il feeling tra modella e fotografo, a volte non servono nemmeno le parole, basta un gesto, uno sguardo e l’intesa è perfetta!

L’intervista continua sotto la fotogallery.

Modella, fotografa e pittrice. Ma se ti chiedono che lavoro fai, qual è la tua prima risposta?

“Non mi definisco fotografa, anzi! Mi diverto solo a scattare ciò che mi emoziona, specialmente nei miei viaggi, un bel paesaggio, un tramonto, la natura è meravigliosa! Anche se il mio soggetto preferito è Bracchetto, il mio bovaro del bernese! Mi definisco più modella, è la mia professione da più di dieci anni ormai, e pittrice, anche se stento ancora a crederci, è nata come una passione ma ora sta crescendo sempre di più con mostre e varie esposizioni”.

Tu stai riuscendo a realizzarti non in uno, ma in ben 3 lavori creativi in un’epoca in cui l’economia del nostro Paese va a rotoli e il mondo dell’arte e della cultura è il più bistrattato. Quale suggerimento daresti ad una ragazza che muove i primi passi nelle tue professioni?

La costanza e la tenacia col tempo ripagano sempre! Bisogna appassionarsi a qualcosa, avere degli hobby da coltivare, essere creativi, metterci passione in quello che si fa e ovviamente bisogna fare anche qualche sacrificio nella vita, niente è dovuto!”

Qual è il tuo rapporto con i Social Network?

“Credo che ora l’utilizzo dei social network sia fondamentale, sono una vetrina da non sottovalutare, ma vanno usati con prudenza. Personalmente mi piace il rapporto che si instaura con i propri followers, Instagram ormai è diventato la quotidianità, io lo utilizzo un po’ come diario delle mie giornate e Facebook mi serve moltissimo per lavoro. Non ho Twitter! (Meglio, altrimenti impazzisco con la gestione di tutti questi profili! Eheh)”

Se fossi un colore, quale saresti?

L’arancione“.

E se fossi un quadro?

‘Donna con l’ombrello” di Monet”.

Il tuo artista preferito?

“In questo caso sono due, Pollock e Kandinsky“.

Il tuo stilista preferito?

“Ho tanti stilisti che mi piacciono, ma forse, in questo momento, Emilio Pucci rappresenta più il mio stile“.

Come ti vedi da qui a 20 anni?

Al contrario di adesso, mi vedo più pittrice che modella, in una casa in campagna, con almeno due figli e tanti animali, sicuramente una donna felice e realizzata!“.