Il prete italiano gesuita Paolo Dall’Oglio è stato rapito in Siria da islamisti vicini ad al Qaeda. Il rapimento è avvenuto nella città di Raqqa, nell’est del Paese, una zona controllata dalle forze ribelli. Dall’Oglio è un personaggio molto conosciuto in Siria, per le sue idee contrarie al regime attualmente al potere a Damasco. Il gruppo che ha rapito Dall’Oglio si chiama Stato Islamico dell’Iraq e del Levante.

Paolo Dall’Oglio, 58enne romano, negli anni ottanta aveva rifondato il monastero cattolico siriaco Mar Musa (Monastero di san Mosè l’Abissino), nel deserto a nord di Damasco. Dall’Oglio è sempre rimasto al centro di questo dialogo, almeno tentato, con il mondo islamico. Ma il suo attivismo gli ha causato non pochi problemi, l’ultimo dei quali è stato l’espulsione dal paese siriano, avvenuta durante il soffocamento della proteste popolari deflagrate nel 2011, effettuata materialmente il 12 giugno 2012.

Paolo Dall’Oglio, gesuita dal 1075, ha studiato all’università di Beirut, capitale del Libano. Nel 1982 si ritira spiritualmente nei resti monastero cattolico siriaco Mar Musa, ritrovati quasi per caso.