Attimi di preoccupazione questa mattina per Paolo Gentiloni. Il premier, di rientro da un viaggio a Parigi durante il quale ha parlato con François Hollande, è stato infatti colto da un malore.

Il presidente del Consiglio si è dunque recato al Policlinico Gemelli per dei controlli: qui è emersa la necessità di effettuare un leggero intervento di angioplastica a un vaso periferico.

L’operazione è riuscita alla perfezione e al momento le condizioni di salute di Gentiloni sono buone, con il politico vigile e pronto a tornare a casa.

Con il viaggio in Francia il presidente del Consiglio ha dato il via al tradizionale giro delle cancellerie europee di ogni premier appena insediatosi.

Al centro del colloquio la necessità di rilanciare l’Europa dopo la Brexit e l’importanza dell’adozione di nuove politiche per favorire la crescita economica e l’occupazione:  “Francia e Italia sono impegnate a rilanciare l’Unione europea in uno dei suoi momenti più difficili, dopo la Brexit e il disordine nella regione. Il capitolo più importante è quello della crescita e del lavoro: non esiste un futuro all’altezza della sua tradizione per un’Europa ossessionata dalle regole di bilancio e non concentrata su lavoro, crescita, sviluppo“.

Importante anche la recente apertura di Paolo Gentiloni nei confronti della Russia. Da ex ministro degli Esteri, e in vista della presidenza italiana del G7, il premier ha affermato che in un momento di crisi diplomatica come questa bisogna respingere il “rilancio di logiche da guerra fredda”.

L’appello è stato ben accolto in Russia, dove la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato che “Per molti anni abbiamo detto che siamo contro una logica da nuova guerra fredda. Non possiamo che sostenere queste parole, soprattutto viste le comuni minacce che affrontiamo oggi, come quella del terrorismo”.