Papa Francesco a Strasburgo per il suo quinto viaggio internazionale. Una visita lampo quella di Bergoglio che rimarrà sul suolo francese soltanto 3 ore e 50, stabilendo così il record di brevità di tutti i viaggi pontifici internazionali mai intrapresi. Un «tour de force» senza precedenti. “Una giornataccia” ha scherzato Francesco sull’aereo in volo da Fiumicino.

Il Papa ha parlato oggi al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa, riuniti entrambi per l’occasione in sessione solenne. Per questo motivo è stato proprio il Segretario di Stato del Governo francese e incaricato degli Affari europei Harlem Désir ad accogliere stamane il pontefice al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Strasburgo. “L’Europa è stanca”, aveva affermato Bergoglio, nel giugno 2014. “Dobbiamo aiutarla a ringiovanire, a trovare le sue radici.”

I grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici. Si ricava un’impressione generale di stanchezza e di invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace». Ha ribadito oggi Papa Francesco nel suo discorso al Parlamento europeo. “Nel corso degli ultimi anni – ha detto il pontefice – accanto al processo di allargamento dell’Unione europea è andata crescendo la sfiducia dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose”. “Si constata con rammarico – ha continuato – un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico”. Poi, rivolgendosi agli eurodeputati, ha aggiunto: “Voi siete chiamati a una missione grande benché possa sembrare inutile: prendersi cura della fragilità dei popoli e delle persone”.

Auguro che il Parlamento Europeo sia sempre più la Sede dove ogni membro conosca e faccia sì che l’Europa, consapevole del suo passato, guardi con fiducia al futuro, per vivere con speranza il presente. Franciscus 25.11.2014” ha scritto Bergoglio firmando l’albo d’onore degli ospiti illustri.

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