Parole semplice poche emozioni. Così Papa Benedetto XVI durante la catechesi svoltasi questa mattina a Città del Vaticano ha spiegato davanti ad un enorme folla di fedeli le sue dimissioni dal pontificato: “Le mie forze non mi consentono più di portare avanti il compito per cui sono stato chiamato“.

Un lungo e commosso applauso ha quindi accompagnato il discorso di Benedetto XVI che ha confermato quanto la decisione sia stata presa in piena libertà e sia stata fortemente meditata già da circa un anno, esattamente dalla sua lunga trasferta oltreoceano a Città del Messico e a Cuba.

Sono stati giorni difficili, pregate per me” – ha quindi dichiarato il Pontefice che pur lasciando intendere di non avere malattie particolari ha confermato quelle che erano le prime indiscrezioni, ovvero non ci sono più le forze fisiche da parte del Pontefice per proseguire nel suo mandato.

Le condizioni non facili per la vita che viene condotta sono quindi l’unica e sola causa del passaggio di consegne che avverrà dopo il 28 febbraio, data ufficiale in cui Benedetto XVI concluderà il suo ministero. Si è ricordato che il Papa sarebbe dovuto andare in Brasile per la Giornata della Gioventù.

Un passaggio di consegne che non vuole dopo la morte o l’inabilità. Così ha deciso il Santo Padre  che ha vissuto in prima persona le fatiche di Giovanni Paolo II nel guidare la chiesa fino alla fine della vita terrena.

“Grazie per tutti i canti dedicati a me. E saluto caramente tutti i pellegrini di lingua italiana” – tanti i saluti di Benedetto XVI al termine della catechesi. “Pregate per la chiesa e per il futuro pontefice“.

In mezzo alla folla un grosso cartello recitava “Grazie Santità“.