Papa Francesco ha avuto parole per l’Italia, durante la sua visita ad Assisi. “Preghiamo per la Nazione italiana, perché ciascuno lavori sempre per il bene comune, guardando a ciò che unisce più che a ciò che divide“. Ha pronunciato questa frase durante l’omelia della messa celebrata sulla piazza di San Francesco, aggiungendo: ”Rispettiamo ogni essere umano: cessino i conflitti armati che insanguinano la terra, tacciano le armi e dovunque l’odio ceda il posto all’amore“.

Il pontefice ha inoltre ricordato nuovamente la strage di Lampedusa del 3 ottobre. Dopo essersi inginocchiato in preghiera davanti alla tomba di San Francesco, tornato al Vescovado, nella sala della Spoliazione, il pontefice ha pronunciato un altro discorso: “Non importa se c’è gente che deve fuggire dalla schiavitù, dalla fame e fuggire cercando la libertà e con quanto dolore tante volte vediamo che trovano la morte, come è successo ieri a Lampedusa. Ma oggi è un giorno di pianto”. Bergoglio ha poi aggiunto: “La Chiesa deve spogliarsi di ogni mondanità spirituale, della paura di aprire le porte e di uscire incontro a tutti, della tranquillità apparente che danno le strutture”.

All’inizio della visita il Papa si è recato ad un istituto che ospita bambini disabili. Assisi è piena di fedeli, se ne attendono circa centomila, in larga parte giovani. E’ arrivato nella cittadina umbra anche il presidente del Consiglio, Enrico Letta.